Tutti concordano sul fatto che la sottoscrizione di un mutuo sia uno dei passi importanti della vita di ogni persona. Non tutti sanno, invece, che esistono diverse soluzioni per ricevere questo servizio. 

Il mutuo a tasso fisso ed il mutuo a tasso variabile sono due tra le più diffuse modalità di finanziamento. 

Scopriamo insieme quale conviene scegliere in base alle proprie esigenze.

Tasso fisso o variabile

Differenze tra i mutui

La differenza è riscontrabile nella diversità del valore percentuale cui si fa riferimento nell’applicare l’interesse. Tali valori sono consultabili nell’osservatorio dei tassi online, dove si può trovare anche il loro storico. 

Bisogna stare comunque attenti a non confondere i due indici con la decisione dell’importo delle rate, in quanto essi sono slegati dal calcolo della cifra da pagare mensilmente.

Tasso fisso

Una breve definizione generale di un prestito a tasso fisso insiste sulla sua caratteristica di presentare dei tassi d’interesse stabiliti che rimangono uguali per l’intera durata del prestito. 

Nello specifico, la differenza rispetto, ad esempio, ad un mutuo a tasso variabile, risiede nella tipologia di interesse applicato. 

Le banche, difatti, in questo caso adottano come indice di riferimento il valore Eurirs

L’9indice Eurirs è l’acronimo di Euro Interest Rate Swap e fa riferimento ai flussi di scambio di denaro tra i vari istituti bancari (noti come SWAP). Tale valore cambia con frequenza quotidiana.

Puoi vedere qui l’andamento dei tassi Eurirs.

Tasso variabile

Per la tipologia di mutuo detta a tasso variabile, in generale, si va incontro ad un rischio maggiore poiché subentra la possibilità di subire dei cambiamenti negli interessi durante l’estinzione del debito. 

Nel dettaglio, la differenza si trova, di nuovo, nella tipologia di tasso applicato.

Qui si prende come valore di riferimento il valore Euribor (Euro Interest Bank Offered Rate); esso indica il valore medio percentuale delle transazioni finanziare tra le banche europee. Anche qui, come prima, la percentuale viene calcolata giornalmente. 

Sotto questa categoria del mutuo a tasso variabile rientrano due tipologie diverse di finanziamento:

  • Mutuo a tasso variabile con rata costante: il costo di ogni rata viene, in questo caso, definito in anticipo. In caso di aumenti sul tasso d’interesse verrà aumentato il numero delle rate, non il loro importo. 
  • Mutuo a tasso variabile con cap: qui viene stabilito in anticipo un tesso massimo di interessi da non superare, per conoscere in anticipo l’importo massimo possibile delle rate.

Tabelle Tassi EURIBOR 2021

Vedi l’andamento dei tassi medi mensili dell’Euribor:

 Jan21Feb21Mar21Apr21May21Jun21Jul21Aug21
1w-0.568-0.566-0.565-0.564-0.565-0.567-0.566-0.571
1m-0.562-0.553-0.553-0.555-0.558-0.555-0.556-0.56
3m-0.547-0.541-0.539-0.538-0.54-0.543-0.545-0.548
6m-0.529-0.521-0.516-0.516-0.513-0.515-0.516-0.527
12m-0.505-0.501-0.487-0.484-0.481-0.484-0.491-0.498

 Jan20Feb20Mar20Apr20May20Jun20Jul20Aug20Sep20Oct20Nov20Dec202020
1w-0.504-0.512-0.508-0.513-0.513-0.518-0.528-0.534-0.536-0.539-0.547-0.56-0.526
1m-0.457-0.473-0.478-0.428-0.464-0.493-0.509-0.517-0.522-0.538-0.541-0.561-0.499
3m-0.391-0.409-0.417-0.254-0.272-0.376-0.444-0.48-0.491-0.509-0.521-0.538-0.427
6m-0.33-0.355-0.365-0.192-0.143-0.223-0.346-0.433-0.463-0.494-0.509-0.519-0.367
12m-0.253-0.288-0.266-0.108-0.081-0.147-0.279-0.359-0.415-0.466-0.481-0.497-0.306

 Jan19Feb19Mar19Apr19May19Jun19Jul19Aug19Sep19Oct19Nov19Dec192019
1w-0.375-0.373-0.377-0.378-0.381-0.396-0.402-0.406-0.454-0.495-0.483-0.493-0.418
1m-0.366-0.368-0.367-0.367-0.369-0.385-0.395-0.41-0.448-0.455-0.45-0.453-0.403
3m-0.308-0.308-0.309-0.31-0.312-0.329-0.365-0.408-0.418-0.413-0.401-0.395-0.356
6m-0.236-0.232-0.23-0.231-0.237-0.279-0.347-0.405-0.394-0.362-0.337-0.336-0.302
12m-0.116-0.108-0.109-0.112-0.134-0.19-0.283-0.356-0.339-0.304-0.272-0.261-0.215

Leggi anche questo articolo per capire le differenze tra mutui, prestiti e finanziamenti.

Chi decide gli interessi? Perché?

Gli interessi non sono decisi direttamente dalle singole banche ma quest’ultime si rifanno alla BCE la Banca Centrale Europea. 

Tale organismo alza o abbassa i tassi d’interesse per mantenere un elevato rendimento economico. In caso di crescita economica i tassi vengono alzati; mentre, nel caso di una possibile crisi, i tassi vengono abbassati per incentivare la fuoriuscita dal periodo.

Confronto tra Mutuo Fisso e Mutuo Variabile

Eccoci, infine, arrivati, dopo aver spiegato le differenze tra i due mutui in esame, al loro confronto. Conoscere quanti più dettagli riguardanti tali operazioni di credito aiuta nella scelta ed evita il rischio di prendere una decisione sbagliata. 

Sulla base della tipologia di mutuo vengono proposti i tassi d’interesse migliori:

  • Tasso variabile: si adatta meglio alla tipologia del mutuo di breve durata, ovvero non più lungo di 15 anni. Questo poiché, in caso di aumento dei tassi, la cifra ancora da rimborsare sarebbe ridotta e perciò l’aumento non influenzerebbe pesantemente sul totale. 
  • Tasso fisso: è preferibile per i mutui di media e lunga durata, quindi dai 30 anni in su. Il motivo sta nella sicurezza di conoscere in anticipo quale sarà la somma che dovrà essere restituita. 

Esistono, però, altre situazioni – particolari del singolo cliente – ed ulteriori circostanze esterne che influiscono sul preferire una soluzione rispetto ad un’altra.

Ad esempio, l’analisi dei tassi presenti e di quelli passati permette di stimare cosa accadrà in futuro e valutare, tramite alcune operazioni online, un prospetto dell’evoluzione del proprio finanziamento. 

Oppure ancora, per lavoratori con reddito fisso, ma non elevato oppure è un lavoratore autonomo, per lui sarebbe preferibile firmare per un mutuo fisso, evitando così spiacevoli inconvenienti che potrebbero derivare dall’aumento dei valori di riferimento.

Infine, qualora il mutuo possa essere estinto prima della sua scadenza prevista, il tasso variabile eviterebbe il pagamento per una tutela che non si sfrutterebbe. 

Mutuo a tasso misto

Nel caso in cui la situazione reddituale del cliente o altre sue dinamiche personali, portino questi a non poter sapere con certezza quale mutuo scegliere, esiste la soluzione del Mutuo a Tasso Misto

 

I Mutui a tasso Misto, in precisi momenti nell’arco del contratto, di cambiare il tipo di tasso applicato al debito. 

Tale mutuo è vantaggioso poiché permette di poter utilizzare i tassi variabili fino ad un loro possibile aumento, in quel caso si potrebbe passare al tasso fisso, per poi, in caso, tornare di nuovo a quello variabile. 

I limiti e le modalità di tali variazioni vengono solitamente definiti nel contratto.

Nel caso di dipendenti pubblici il discorso è leggermente diverso. Avendo un minore rischio d’insolvenza, possono accedere a particolari forme di prestiti come i mutui INPDAP che, in caso di acquisti o ristrutturazione casa, possono avere dei tassi di interesse particolarmente vantaggiosi.

Conclusioni

Non esiste un metodo preciso per preferire una tipologia di mutuo rispetto ad un’altra, tuttavia l’informazione permette una valutazione più corretta e ragionata.

Sarà poi il singolo cliente a valutare la propria posizione ed a selezionare l’opzione più adatta a lui. 

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